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In questa sala si è voluto focalizzare l’attenzione del visitatore rendendo omaggio non solo alla capacità fantastica ma anche a quella pittorica di Angelo Cenderelli, mettendo in evidenza alcuni fondali, nei quali il colore e le forme comunicano una vitalità e un senso dello spettacolo veramente completi.

Cenderelli era infatti anche un abile scenografo e nei suoi spettacoli sapeva come rappresentare e fondere luci, forme, colori e disegni.

Proprio per rendere ancora più evidente questa capacità pittorica di Cenderelli, alcuni spazi sono stati dedicati all’esposizione di alcuni cartonaggi, messi volutamente alla rinfusa, e di alcuni striscioni, che raccontano il mondo del palcoscenico e contengono interessanti elementi.

Le vetrine ospitano due scene tratte da “Ventimila leghe sotto i mari” il romanzo di Jules Verne, rimaneggiato dal marionettista genovese.  Il libro di Verne era entrato nel teatro delle marionette dalla fine dell’800, ed era quindi uno spettacolo di moda. In una delle vetrine sono esposti i palombari e il fondo del mare, arricchiti da una miriade di pesci dipinti con grande accuratezza e capacità.

L’altra vetrina ospita invece un fondale non completamente rifinito. Ci sono infatti macchie di colore ed elementi non completati: rappresenta l’isola dove Capitan Nemo e il professor Aronnax trovano i selvaggi. Si ironizza sulla situazione dell’esploratore bianco che non si accorge dei pericoli che lo circondano.

Di particolare interesse e pregio sono le divise coloniali indossate dai personaggi del repertorio di Cenderelli, realizzate con grande accuratezza e cura dei particolari.

Tra gli accessori dei costumi notiamo le cinture, le martingale, i caschi coloniali fatti di cartapesta.

Vieni a scoprire di più....